
Sebbene nota e sfruttata da decenni, la punzonatura fine (o punzonatura di precisione) resta dominio di un limitato numero di ditte specializzate per lo più di dimensione modesta e dalle quali non giungono moltissime informazioni.
Cià non ferma il progresso di questo procedimento di lavorazione ma ne ostacola la diffusione: accade pertanto che potenziali utenti della punzonatura non pensino ad essa e si orientino su altri procedimenti di prduzione semplicemente per misconoscenza della possibilità che il sistema offre.
Con l'intenzione di contribuire alla diffusione delle informazioni in questo settore e di fornire anche agli specialisti già addottrinati qualche dato utile proponiamo questo articolo tratto da un interessante pubblicazione della ditta svizzera heinrich schmid maschinenund werkzeugbau e della italiana Matrix Tools e alcune informazioni ricavate dal sito spagnolo Punzonadoras.
Oggigiorno, la punzonatura si usa spesso nell'industria metalmeccanica per lavorare le lamiere, tramite matrice e punzone che riproducono la forma del foro da ottenere. Si appoggia sullo stampo la lamiera e la pressione del punzone provoca la recisione di essa.
Un aspetto importante della punzonatura è la determinazione della larghezza della striscia di materiale della quale il pezzo punzonato bva riscavato nonchè la determinazione del passo di avanzamento della striscia stessa.
Il criterio di base vuole che la larghezza dei ponticelli che dopo la punzonatura restano fra perimetro di taglio e lato della lamiera nonchè fra due perimetri di taglio contigui siano tali perchè resti sufficente spazio per i cordoni di serraggio materiale, il materiale venga utilizzato in modo razionale ed intensivpo senza inutili sprechi e che lo sfrido residuo (praticamente la striscia privata dei pezzi tranciati) sia succicientemente rigida e stabile da consentire l'avanzamento ed il trasporto del materiale stesso.
I pezzi con profilo complicato e quelli nei quali una rilevante parte del profilo stesso richiede gradi di finitura e di precisione particolarmente spinti è opportuno che siano orientati con queste ultime superfici disposte verso il lato introduzione del nastro poichè in quella zona il nastro stesso ha mla maggiore rigidezza non avendo ancora subito punzonatura nella parte che segue.
Con la larghezza dei ponticelli laterali si può scendere sotto i valori indicati quando ai pezzi non siano presentate speciali esigenze in fatto di precisione e finitura (pur sempre però con precisione e finiture superiori a quelli della punzonatura normale) oppure quando il tratto di perimetro disposto in prossimità del lato del nastro abbia una lunghezza inferiore a 5 vole lo spessore del materiale.
Il formulario che riportiamo costituisce una guida al calcolo delle forze necessarie: in questo senso riporitamo anche un esempio a riguardxo del qualche va precisato che le più avanzate presse per punzonatura fine o punzonatrici consentono di ridurre la forza al premilamiera immediatamente prima della punzonatura, riduzione che puà arrivare fino al 50% e che se sfruttata va considerata nel calcolo.